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Successo di squadra per gli atleti del progetto Federale di Judo seguito dallo Staff Tecnico Regionale Veneto Se è vero che alcuni numeri portano fortuna, le 13 medaglie vinte dagli atleti del progetto JEC Veneto, dovrebbero essere di buon auspicio. A Bergamo, dove si è svolta l’impegnativa gara Internazionale nota come “Sankaku” i Judoka Veneti seguiti come sempre dallo Staff Tecnico Regionale composto dagli insegnanti Fiorella Fossato, Onorina Zangoni, Aldo Albanese, Claudio Rotondi, dal tecnico Nazionale nonché Olimpionico Girolamo Giovinazzo e
coordinati da Gianpietro Vascellari, hanno infatti registrato un nuovo successo. Su quest’ultima parola cerchiamo però di intenderci, perché nel progetto JEC il risultato medaglia per il momento è solo marginale. La gara infatti, è vista come un semplice test di valutazione, all’interno di un ben più vasto percorso di formazione quadriennale. Non è con questo che le 13 medaglie o il sesto posto vinto in classifica finale da una delle tre squadre che componevano il robusto schieramento del JEC siano da buttare. Le vittorie infatti, fan sempre piacere e quando son tante diventano ancora più importanti, perché stanno a significare che il metodo e la strada seguita sono quelli giusti. Ciò che invece non bisogna perdere di vista è l’insieme più vasto del progetto, con un punto di partenza e una serie ragionata di passaggi di crescita e miglioramento tecnico. Ben vengano quindi le vittorie ed i successi del JEC in gara, ma con l’occhio rivolto soprattutto ai difetti e alle carenze dell’atleta. Solo così la crescita sarà continua ed il risultato sempre più vicino a quell’obiettivo vicino, intermedio o lontano che ci si è posti. In quest’ottica, il segnale più importante che il test di Bergamo è riuscito ad offrire, è il risultato ottenuto con la fascia di età dei Cadetti (15-16 anni). In questa categoria, gli atleti del JEC sono infatti arrivati al secondo posto nella classifica finale, offrendo un indicatore ottimale sulle prospettive di crescita della fascia giovanile intermedia. Avere infatti un cuore centrale forte, aiuta e traina i più giovani Esordienti (13-14 anni) nella crescita, rafforzando nel contempo le basi dei più esperti Juniores (17-18-19 anni). Se poi inseriamo le tre fasce di età all’interno del citato progetto, il quadro prospettico è ancora più evidente e fa ben sperare per il futuro del Judo Veneto. Questi i nomi dei atleti del JEC sul podio a Bergamo: medaglie d’oro per Matteo Poser e Claudia Barbato. Medaglie d’argento per Debora Vendrame, Christian Basso, Sarah Vassos, David Novelli, Alicia Meille e Valentina Covre. Medaglie di bronzo per Gioi Tami, Marco Barbieri, Gianluca Brun, Mattia Ballarin e Alberta Marchesan.
M° Giampietro Vascellari
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